Il nostro legame con il territorio è ben rappresentato nel disegno del labaro che contraddistingue il nostro club.

Le due linee blu rappresentano i tracciati dei fiumi Oglio e Mella che attraversano il territorio di Manerbio, zona in cui il nostro Club non solo risiede, ma opera, attraverso diverse attività di service alla comunità.

Vi sono poi raffigurati l'effige della dea Minerva, dal cui nome Manerbio ha tratto il suo, e la testa di leonessa, simbolo araldico di Brescia.

Il semicerchio sottostante rappresenta la stilizzazione di una fàlera celtica.

Nel 1928 sono state ritrovate sepolte in un campo di Manerbio, verso il confine con Verolanuova, delle fàlere, ossia, lamine d’argento lavorato a sbalzo che ornavano i finimenti dei cavalli dei capi militari. Al centro vi è rappresentata la trischele, simbolo con tre punte ricurve di valenza religiosa connesso con l’immagine del sole, mentre intorno alla corona circolare si notano delle teste diverse, che richiamano forse i nemici uccisi. Le fàlere ritrovate furono ben 14, di cui 2 grandi e 12 più piccole e sono tuttora custodite presso il museo Romano di Brescia. Il nostro Club è stato il primo ente a dare visibilità pubblica locale a questo simbolo, al quale poi, nel 2006, i musei di Brescia e di Manerbio dedicarono una mostra con relativo catalogo storico iconografico e vasta bibliografia di ambito europeo.

 

IL CLUB

Nel lontano 1905 Paul Harris fonda il primo Rotary Club con lo scopo di incoraggiare e sviluppare, attraverso l'amicizia dei soci, l'idea del “servire” inteso come motore e propulsore di ogni attività. Successivamente, infatti, l'ormai famosa frase “Service above self”, adattata alla lingua italiana “Servire al di sopra di ogni interesse personale”viene riconosciuta come motto ufficiale.

Nel volgere di pochi anni, molti altri club sorgono nel mondo, dando così origine al Rotary International, che raggruppa tutti i rotary club e che oggi è la più grande e diffusa associazione umanitaria del mondo.
Un milione e duecentomila sono i rotariani, ripartiti in oltre 33000 club che hanno sede in quasi tutte le nazioni.
Dal 1999 anche il club Brescia Manerbio è inserito in questa grande famiglia, da quando il governatore Massimo Massoni (1998-1999) individua proprio a Manerbio la possibilità di costituire un nuovo club nella piena convinzione che sul territorio vi siano potenzialità effettive per un gruppo di nuovi rotariani.

Decide perciò di affidare a Mario Saldi, da venti anni socio fondatore e presidente (1988-1989) del Rotary club Bs Sud Est Montichiari, l'incarico di costituire a Manerbio una nuova sede.
Con il sincero appoggio di Cesare Proto, presidente del R.C. Bs Sud Est Montichiari e l'unanime consenso dei soci, è possibile l'avvio del nuovo club.
Indispensabile anche la collaborazione di Adriano Lecci, allora rappresentante speciale del governatore, di Delfino Tinelli ed Enrico Scio, due validi soci che con Mario Saldi lasciano il club di Montichiari.
Quindi il R.C. Bs Sud Est Montichiari con la sua grande collaborazione, armonia e disponibilità verso i soci uscenti , si è legittimamente meritato il titolo di club padrino del R.C Bs Manerbio.

In pochi mesi vengono individuati i venti soci fondatori, in buona parte giovani, ricchi di risorse ed energie e gettato solide basi per far crescere il nuovo club con obiettivi mirati ed ambiziosi, rivolti al territorio e al suo contesto sociale, secondo lo spirito di servizio, amicizia e tolleranza, propri del Rotary.

I venti soci fondatori:

Mario Saldi - Presidente
Piergiuseppe Ricca - Vice Presidente
Enrico Scio - Vice Presidente
Delfino Tinelli - Segretario
Lorenzo Moretti - Tesoriere
Paolo Colosini - Prefetto
Umberto Bisesti - Consigliere
Piero Giudici - Consigliere
Romano Grazioli - Consigliere
Fabrizio Guarino - Consigliere
Giuliano Noci - Consigliere
Giorgio Ceruti
Carlo Ghirardi
Quintili Gorlani
Andrea Negretti
Adriano Piccinotti
Luigi Prestini
Alfredo Savarese
Giordano Soffiantini
Roberto Ziletti

Nel corso del 2017 sono avvenuti gli incontri con i quali fu ratificato il percorso di sottoscrizione della documentazione che successivamente disciplinerà il gemellaggio ed i rapporti tra il Club Brescia Manerbio ed il Club Francese di Salon De Provence, Alpilles et Crau. L’Assemblea del Club, all’unanimità dei presenti, ha approvato il testo del Regolamento.
Nel corso di maggio 2018 il Rotary Club Salon, Alpilles et Crau ha organizzato l’Assemblea del Distretto 1760 nella grandiosa Scuola dell’Aviazione Francese che ha sede proprio a Salon. Oltre al prestigio di essere invitati ad un evento così importante, abbiamo potuto finalizzare la documentazione del gemellaggio e quindi di iniziare un dialogo di respiro internazionale con i Soci d’Oltralpe. Il Presidente Valter Davini, il Vice Presidente Giancarlo Maccarini, il Prefetto Franco Gobbi ed il Consigliere Benvenuto Antonini hanno potuto così ricambiare la visita che i Soci francesi fecero nell’anno precedente.

Nel 2019 ricorre il ventennale del club, infatti la carta costitutiva assegnata dal presidente internazionale del Rotary James Lacy è datata 23 aprile 1999 e fu ufficialmente consegnata dal governatore Massino Massoni il 23 giugno 1999 durante la prima importante riunione del nuovo club.
Sono stati certamente venti anni di buon valore, sia culturale che sociale e per questo risultato si deve riconoscere e stimare l'impegno di tutti i soci, ma particolarmente ringraziare per la disponibilità i presidenti, i segretari, i tesorieri e i prefetti succedutisi che vi hanno dedicato gran parte del loro tempo.

Quando sorse il club, i club rotariani in Brescia e provincia erano 9, la maggior parte con sede in città .
Per un club di provincia era molto importante disporre di un territorio: per questo ci venne in aiuto il club padrino BS Sud Est Montichiari che condivise buona parte del suo. Nello statuto del club sono specificati tutti i paesi che sono stati assegnati dal distretto, ma per brevità qui indichiamo solo i limiti territoriali nei punti cardinali.
Verso nord : Brescia. - verso est : Montichiari, Remedello – verso sud: Quinzano, Pontevico – verso ovest: Orzinuovi.
Successivamente, con il proliferare dei club in provincia, dal 2000 in poi più che raddoppiati, anche il territorio assegnato a un club ha perso la propria importanza.
Il guidoncino del club, infatti , venne ideato anche in funzione del territorio assegnato: il recto rappresenta sinteticamente il territorio della pianura bresciana compreso tra i fiumi Mella ed Oglio.
Brescia è rappresentata dal simbolo araldico del leone, Manerbio indicato dall'effige della dea Minerva, da cui l'antico nome di Minervium.
Il verso rappresenta una delle falere celtiche che sono state ritrovate in un campo di Manerbio nel 1928 .Questo simbolo richiama la civiltà dei Celti che abitavano il territorio ancora prima dei Romani. Le falere erano formate da lamine d'argento, lavorate a sbalzo ed ornavano i finimenti dei cavalli dei capi militari.
Ora, in occasione del ventennale, i giovani del Rotaract hanno “modernizzato“ il guidoncino, sintetizzandolo in un unico stemma, che comunque simboleggia i riferimenti sopra descritti.

La bella campana, simbolo essenziale, normalmente usata nelle riunioni di un club rotariano, è stata realizzata in fusione di bronzo, e riporta il nome del club con la data della carta costitutiva. È un omaggio personale di Cesare Proto, presidente del R.C. Bs Sud Est Montichiari.
Successivamente, nel 2001, una seconda fusione fu donata da Delfino Tinelli a Mario Saldi a nome del club, per averlo fondato e guidato per due anni.

Una frase di Paul Harris , scritta nel 1945, quarant'anni dopo la fondazione, descrive efficacemente la sintesi di ogni Rotary club.

“Se il Rotary ci ha incoraggiato a considerare la vita e gli altri con maggiore benevolenza, se il Rotary ci ha insegnato ad essere più tolleranti e a vedere sempre il meglio in ognuno, se il Rotary ci ha permesso di creare contatti interessanti e utili con altri che a loro volta stanno cercando di catturare e trasmettere la gioia e la bellezza della vita, allora il Rotary ci ha dato tutto ciò che
possiamo attenderci”